Video intervista ad Alessandro Sperduti

[ 30 novembre 2009 , ore 12:07 ]

Ecco la video intervista completa ad Alessandro Sperduti, che in Meno male che ci sei, l’ultimo film di Luis Prieto ispirato all’omonimo romanzo di Maria Daniela Raineri, interpreta Gabriele, il primo amore della protagonista Allegra (Chiara Martegiani). In questa intervista Alessandro ci racconta perchè ha accettato di fare questo film e com’è stato lavorare con Luis Prieto.

 

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5 minuti di Meno male che ci sei

[ 27 novembre 2009 , ore 11:08 ]

Oggi, finalmente, esce nelle sale Meno male che ci sei, il nuovo film di Luis Prieto, tratto dall’omonimo romanzo di Maria Daniela Raineri. Per chi deve aspettare ancora qualche ora per poterlo vedere, vi proponiamo 5 minuti del film.

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Maria Daniela Raineri note della sceneggiatrice

[ 26 novembre 2009 , ore 18:08 ]

Direttamente dal Pressbook ufficiale di Meno male che ci sei vi proponiamo le note della sceneggiatrice Maria Daniela Raineri, scrittrice dell’omonimo romanzo da cui il film è tratto.

Note della sceneggiatrice

Quando raccontavo che stavo lavorando alla sceneggiatura di Meno male che ci sei, mi capitava spesso di sentirmi dire: “E che sarà mai? Il libro è già un film!”.

In quei casi rispondevo con un “sì sì…” di circostanza. Poi cercavo di mascherare l’ansia e di allontanare il dubbio strisciante che non fosse precisamente così…

Infatti, non era così. L’ho capito definitivamente dopo un numero considerevole di stesure. Non confesserò quante di preciso, anche perché ho perso il conto.

Certo, il libro somiglia a un film, nella struttura lineare, nello stile diretto, forse in alcuni dialoghi. Ma proprio questa apparente “cinematograficità” ha rappresentato uno degli ostacoli più grandi nella prima fase di scrittura dello script, perché dava l’illusione che si potessero semplicemente trasferire intere pagine sullo schermo, cambiando il meno possibile, saltando la fondamentale fase di rielaborazione e re-immaginazione. Come se la pagina scritta potesse da sola “reggere” l’intero film.

In più c’era, da parte di Francesca Longardi e Gianluca Leoncini di Cattleya, che hanno seguito con dedizione, intelligenza e passione, virgola dopo virgola, tutte le fasi della scrittura, un grande entusiasmo per il romanzo. Cosa che naturalmente mi faceva molto piacere, ma che per contro mi portava a scartare ogni possibile deviazione rispetto alla storia originale. Di fronte a qualche mio dubbio su come risolvere una scena che convinceva poco, la risposta era immancabilmente: “Come nel libro!”.

Era buffo, perché credo che sia più frequente il contrario, con lo scrittore piuttosto geloso del proprio libro e diffidente verso ogni tentativo di modifica.

Ma qui la situazione era atipica, perché abbiamo iniziato a lavorare alla scaletta molto presto, quando “Meno male che ci sei” era in fase di pubblicazione. Praticamente, tenuto conto delle tre-quattro stesure del romanzo, c’è stata un sorta di continuità tra la (ri)scrittura del libro e quella del film. Quindi per me è stato come continuare il lavoro, passando da uno stadio all’altro della scrittura. Lavoravo su materia ancora in movimento, non cristallizzata. Sentivo di avere ancora lo spazio per cambiare alcune cose, per correggere il tiro su altre. Al punto che adesso faccio un po’ di confusione tra gli elementi che erano presenti nel libro e le cose che abbiamo aggiunto dopo.

D’altra parte, se mi sentivo flessibile riguardo alla storia, lo ero decisamente meno riguardo ai personaggi. Avrei sofferto se avessimo cambiato le caratteristiche delle due protagoniste, che erano poi il punto di partenza di tutto il racconto: l’inguaribile ottimismo, la vitalità un po’ ingenua di Luisa, la fragilità e la rabbia di Allegra, la forza che permette a entrambe di rialzarsi sempre nonostante i peggiori colpi bassi della vita, la voglia di non lasciarsi imprigionare dai cliché. E proprio su questo è avvenuta la vera magia, perché ho avuto la grande fortuna di lavorare in sintonia praticamente perfetta sia con Francesca e Gianluca, sia con Luis Prieto, che ha collaborato in modo importante alla stesura del copione. Siamo partiti subito con questa base forte e condivisa, che erano i personaggi e l’affetto che provavamo per loro, per le loro vite scombinate, per la loro energia, le loro insicurezze, le contraddizioni e persino gli errori più clamorosi.

I personaggi (tutti, anche quelli secondari) ci hanno fatto da ancora. E quindi ci hanno permesso, dopo un po’ di tentativi, di allontanarci, ogni tanto, dai binari del romanzo, alla ricerca di soluzioni nuove, più orientate all’immagine (in ciò è stato decisivo il lavoro del regista e quello della straordinaria Federica Pontremoli, che ha apportato allo script un contributo decisivo sbloccando alcuni snodi cruciali e suggerendo soluzioni intelligenti e fresche), senza il timore di perderci e, soprattutto, con una piacevolezza e un divertimento nella scrittura e nello scambio di idee immutati fino all’ultimissima stesura. Ogni volta che si rimetteva mano al copione per cambiare, tagliare, aggiungere era come ritrovare vecchi amici.

E’ stato anche per questo, oltre che per lo sguardo originale e delicato di Luis, che, alla fine del (lungo, a volte tortuoso) viaggio siamo riusciti, spero, al di là delle piccole differenze rispetto alla pagina stampata, a mantenere il “gusto” del libro, la stessa leggerezza, il tono forse un po’ stralunato oscillante tra commedia e dramma.

Quest’ultima era una delle sfide più difficili, visto che lavoravamo su una storia in cui, proprio come nella vita, momenti divertenti si alternano, spesso in modo imprevisto e traumatico, ad altri ad altissimo tasso di sofferenza. L’abbiamo affrontata senza troppa paura di “maltrattare” i nostri personaggi; proprio perché li amavamo così tanto, avevamo sconfinata fiducia nelle loro risorse e sapevamo bene che ognuno di loro avrebbe avuto la forza, alla fine, per tirarsi fuori anche dai peggiori guai e ricominciare.

Ora, se mi chiedono se il film somiglia al libro, dico di sì, senza esitazioni.

Ma, a sorpresa, gli aspetti del film che più mi fanno rivivere il romanzo sono dati dalle sfumature, le atmosfere, i piccoli gesti, gli sguardi, i colori. Tutte cose non scritte. Una bella lezione contro il delirio di onnipotenza dello sceneggiatore.

Maria Daniela Raineri


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Otto minuti dal backstage di Meno male che ci sei

[ 23 novembre 2009 , ore 14:43 ]

Ecco gli otto minuti di backstage da Meno male che ci sei, il nuovo film di Luis Prieto ispirato all’omonimo romanzo di Maria Daniela Raineri. Con Claudia Gerini, Chiara Martegiani e Alessandro Sperduti. Ieri sono usciti in esclusiva su screenWEEK.it, oggi ve li proponiamo qui sotto.

8 minuti dal backstage in esclusiva su ScreenWEEK.it

[ 21 novembre 2009 , ore 12:48 ]

ScreenWEEK.it ci offre in anteprima questo interessante video dal backstage di Meno male che ci sei.
La durata è di ben 8 minuti e comprende stralci dell’intervista al regista Luis Prieto, all’autrice dell’omonimo romanzo Maria Daniela Raineri e agli attori principali Chiara Martegiani (Allegra), Claudia Gerini (Luisa) e Alessandro Sperduti (Gabriele).

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Siete pronti a chattare con il regista di Meno male che ci sei?

[ 13 novembre 2009 , ore 18:28 ]

Se si, non perdete l’appuntamento: il 19 novembre, in chat su MYmovies, dalle ore 15 alle 16, Luis Prieto (regista di Ho voglia di te) sarà a vostra completa disposizione per svelare ogni segreto, saziare curiosità e, raccontare la sua esperienza sul suo nuovo film, Meno male che ci sei, tratto dal romanzo di Maria Daniela Raineri.

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Correte a prenotare la vostra partecipazione alla chat e nell’attesa guardatevi l’intervista a puntata andata online questo giovedì.

Dopo Meno male che ci sei anche Più bella di così al cinema? Ce ne parla Maria Daniela Raineri

[ 8 luglio 2009 , ore 12:21 ]

Nelle battute finali dell’intervista fatta a Villa Borghese a Maria Daniela Raineri per il film Meno male che ci sei, tratto dal suo romanzo, prodotto da Cattleya e dalla Universal e distribuito al cinema a partire dl 13 novembre, abbiamo puntato l’attenzione sul suo secondo romanzo: Più bella di così.

Abbiamo letto il tuo secondo romanzo, “Più bella di così” dove dal mondo di un’adolescente in crescita, come Allegra, ci ritroviamo catapultati in quello di una coetanea di Luisa, ovvero Antonia. E’ presumibile anche in questa occasione una trasposizione cinematografica?” Sentite cosa ci ha risposto e guardate il video anche in HD, senza dimenticarvi di iscrivervi al nostro canale YouTube per rivedere tutte e 11 le clip dell’intervista e i nuovi video che presto caricheremo.

Maria Daniela Raineri risponde alla nostra provocazione su Meno male che ci sei

[ 6 luglio 2009 , ore 11:04 ]

Ci stiamo avvicinando alla fine delle 11 clip in cui abbiamo suddiviso la nostra intervista all’autrice di Meno male che ci sei e in quella che vi mostriamo oggi, Maria Daniela Raineri ha serenamente risposto alla nostra provocazione quando le abbiamo rivolto la domanda: “Qualcuno ha definito Meno male che ci sei ascrivibile al genere Chick Lit. Cosa ne pensi?” Come sempre vi ricordiamo che potete guardare il video nella sua versione HD e trovare tutti quanti i video sul canale di YouTube.

Cosa accade quando un romanzo diventa un film? Ce lo dice Maria Daniela Raineri, autrice di Meno male che ci sei

[ 2 luglio 2009 , ore 10:16 ]

Dopo aver già affrontato il discorso del passaggio da romanzo a film per Meno male che ci sei, torniamo sull’argomento con Maria Daniela Raineri, ma questa volta soffermandoci sulle sue sensazioni: “Come si sente una scrittrice che vede il proprio romanzo cambiare forma, diventare qualcosa di nuovo come un film? “, che l’autrice del romanzo non ha lesinato a condividere con noi.

Vi ricordiamo che potete vedere la clip numero 9 della nostra intervista – ormai siamo arrivati quasi alla fine – anche nella sua versione HD e che potete iscrivervi al canale YouTube di Meno male che ci sei per non perdervi neanche un video ed essere sempre aggiornati.

Ecco Luis Prieto, regista di Meno male che ci sei, introdotto da Maria Daniela Raineri

[ 25 giugno 2009 , ore 19:26 ]

Siamo giunti alla settima clip della nostra lunga intervista a Maria Daniela Raineri, autrice del romanzo da cui è stato tratto il film prodotto da Cattleya e Universal Meno male che ci sei. Ne mancano ancora altre quattro, ma al momento possiamo ascoltare l’esperienza lavorativa che la Raineri ha avuto con Luis Prieto, regista del film, che l’ha affiancata per molti mesi nella scelta della sceneggiatura finale riuscendo, “attraverso le immagini, a rendere le atmosfere del libro. Il gusto generale, sia delle situazioni, i modi dei personaggi”.

Non vi perdete la versione HD della clip caricata sul nostro canale YouTube.

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