
Se avete seguito la chat di ieri con Luis Prieto o visto le sue interviste magari siete curiosi di dare un’occhiata alle note di regia del film.
Pubblichiamo quindi qui di seguito l’estratto dal pressbook del film (che potete trovare nella sezione social network) dedicato a questo argomento.
Note di regia
“Meno male che ci sei” è la storia dell’amicizia e della crescita di due donne.
E’ l’incontro tra Allegra, una ragazzina bruscamente strappata dai sogni dell’adolescenza e Luisa, una trentenne idealista e romantica, che si aiutano a vicenda ad affrontare le avventure della vita e insieme imparano a diventare grandi.
Qui le donne sono più forti degli uomini, in grado di elaborare le loro fragilità e di trasformare le difficoltà della vita in arricchimento interiore e forza. D’altro lato, gli uomini sono immaturi e inesperti e nei momenti cruciali della vita si dimostrano infantili e deboli.
Entrambe le donne hanno un estremo bisogno d’amore, ma mentre Allegra è un’adolescente che non sa ancora come farsi amare, Luisa è una giovane donna a cui anche la più insignificante carineria maschile appare come un gesto di puro amore. Allegra non riesce a fidarsi degli uomini, Luisa invece si fida troppo e troppo presto.
“Meno male che ci sei” parla della scoperta del primo amore, fragile e irrinunciabile. Allegra s’innamora perdutamente di Gabriele, suo compagno di scuola, e la loro storia si rivela piena di tenerezza e passione. Una relazione intensa che li unisce, ma al tempo stesso li divide, soprattutto quando Gabriele non riuscirà più a gestire l’insicurezza e la gelosia della ragazza. Sono entrambi giovani e devono ancora imparare a fidarsi l’uno dell’altro: Allegra ha paura dell’amore ma ne ha anche un disperato bisogno e questo fa sì che si chiuda in un pericoloso guscio di incomunicabilità e autodistruzione. Solo dopo aver affrontato i suoi peggiori incubi e aver ammesso il suo bisogno d’aiuto, imparerà, infatti, a fidarsi delle persone e aprirà di nuovo il suo cuore all’amore.
E questo succederà proprio grazie a Luisa, perché “Meno male che ci sei” é anche e, soprattutto, una bellissima storia di amicizia tutta al femminile.
Un’amicizia che si sviluppa dopo la tragica morte dei genitori di Allegra e raggiunge il suo punto di equilibrio con la nascita del bambino di Luisa: a volte i momenti più potenti e decisivi della vita avvengono in situazioni estreme. E cosa c’è di più estremo di vita e morte?
Quando Allegra perde i genitori, si avvia verso una disperata solitudine interrotta solo dall’incontro con Luisa, anch’essa afflitta per la perdita del suo amante (il padre di Allegra), e il senso di perdita che le accomuna dà vita a qualcosa di nuovo: un’amicizia matura capace di riparare le loro anime sofferenti. E come vanno avanti, la vita va avanti con loro.
“Meno male che ci sei” è un film vitale e ottimista in cui la resa fotografica intensa e saturata, gli abiti e la mise en scene riflettono passo passo le trasformazioni e la crescita dei personaggi.
Il linguaggio visivo è moderno, brioso, specchio delle personalità delle due protagoniste femminili e del mondo in cui si muovono. E l’interpretazione degli attori si basa sul registro della semplicità e della sincerità.
Luis Prieto
Chiudiamo riproponendovi il trailer del film
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