Allegra è una ragazza introversa e timida, che ha difficoltà a crearsi delle amicizie all’interno della scuola e un rapporto conflittuale, seppur bello, con i suoi genitori. Trovandosi a vivere una tragedia, Allegra vedrà la sua vita ribaltata, si sentirà persa senza più alcun punto di riferimento e piena di insicurezze. Alla sua giovane età si troverà costretta ad affrontare numerose cadute, ma l’incontro con Luisa rappresenterà la sua risalita: la sua solarità e il suo candore l’aiuteranno a mitigare almeno un po’ il dolore e le insicurezze. Anche con Gabriele di cui è molto innamorata non si sente mai all’altezza e anche quando riuscirà a mettersi con lui e a farne la sua unica ragione di vita, non riuscirà a vivere la bellezza del loro rapporto.
Che rapporti ha con gli altri protagonisti?
Allegra ha un ottimo rapporto con il padre interpretato da Marco Giallini che è la sua guida e un po’ il suo amore nonostante i classici scontri generazionali che naturalmente non mancano. Anche con la madre ha un buon rapporto, ma comunque di minore intensità emotiva. Poi c’è il suo rapporto con Luisa, uno dei cardini del film. Sono due donne completamente diverse: Luisa è più sognatrice, ingenua mentre Allegra è molto negativa e sofferente. All’inizio non si capiscono, anche a causa dello scarto generazionale, però poi troveranno una grande intesa e il loro rapporto di amicizia diventerà sempre più forte, ma mai materno. Luisa rappresenterà per lei una guida, l’unica persona a cui riesce a chiedere aiuto. Poi c’è Gabriele, il suo primo amore, vero, puro con cui instaura un rapporto di amore-dipendenza in cui emergeranno tutte le sue insicurezze e la sua gelosia.
Cosa ti ha spinto a fare questo film?
Come prima cosa: la storia, perché è bella e commovente. Poi il personaggio pieno di sfumature, intenso e con una certa dose di follia. Allegra riesce ad essere solare piena di energie e poi subito dopo a cadere in basso.
Com’è stato lavorare con Luis Prieto?
Lavorare con Luis Prieto è stata un’esperienza enorme; già dai provini tra noi c’era feeling, era come se ci conoscessimo da tempo e riuscivamo a lavorare bene. Eravamo a nostro agio e si è dedicato a noi tantissimo; abbiamo fatto tantissime prove, lui era sempre pronto a fugare qualsiasi nostro dubbio. È una persona che mi ha dato una grande carica e mi ha aiutato ad affrontare le scene anche più difficili con estrema fiducia.
Qual è stata la scena più significativa?
La scena più significativa è stata quella del bagno perché lì veramente Allegra cambia, capisce tutti i suoi sbagli e riesce a venir fuori in tutte le sue fragilità , cosa che fino a quel momento non ha fatto. Lei vive in quella scena una grande crisi di panico e si lascia andare al dolore davanti a Luisa, mentre prima teneva tutto per sé, lacrime e debolezze.
Qual è stata la scena più difficile?
Forse quella della macchina con i suoi coetanei. Dovevo rappresentare tutta la sua confusione, la perdita di controllo e di consapevolezza e non era facile. Il suo pensiero in quel momento non era in quella macchina ma andava a Gabriele a cui per la prima volta in discoteca aveva detto ti amo e la sensazione che dovevo trasmettere era quella del panico. È stata una scena molto forte e difficile da rappresentare.
Chiara Martegiani
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